Ho scelto di riunire insieme 3 azioni terapeutiche per creare un autentico sistema di cura.
Qui potrai scoprire meglio quali sono e come posso aiutarti a trovare la miglior soluzione ai tuoi problemi corporei.

Nessuna terapia strumentale, ginnastica correttiva o di potenziamento muscolare.

Sostengo e accompagno l’assistito nel percorso di cura sulla base di una valutazione individuale ed un monitoraggio costante.
Ogni trattamento è calibrato sulle condizioni psicofisiche del momento.

No a trattamenti standard uguali per tutti!

Impiego una terapia, esclusivamente manuale, per allungare “le catene muscolari” accorciate o troppo potenziate.

La flessibilità è la vera forza!

 

“Ripristino naturale” del benessere e della postura.

Aiuto l’assistito a ritrovare un’atteggiamento corporeo più cosciente e a riscoprire una nuova relazione con le sue sensazioni dolorose.

Sì, al rilascio neurofisiologico del dolore.

 

Attivazione della consapevolezza corporea e dell’equilibrio psicofisico.

Ogni individuo è potenzialmente in grado di intuire che l’equilibrio psicofisico e la consapevolezza corporea sono capacità necessarie per il benessere personale, eppure spesso non sà come utilizzarle.
I trattamenti Postural Systemic sono sviluppati proprio in questa direzione.
Ti aiutano a riattivare questa capacità neurofunzionale grazie alla modalità di esecuzione personalizzata.

 

Alcuni dettagli fondamentali.

Il metodo è essenzialmente esperienziale, ma per meglio comprendere questi tre punti di forza, ecco alcune considerazioni che nascono dal mio lavoro quotidiano in studio.

Stare meglio non equivale a non sentire male.

Molte persone si rivolgono a me per frequenti mal di schiena o dolori cervicali ed articolari perchè sentono parlare della postura come del principale responsabile dei loro problemi corporei.
La richiesta più frequente che ricevo è  “vorrei stare meglio”, ma la frase più ricorrente è “non voglio più sentire questo dolore”.
Dato che nella nostra vita esiste una fatale attrazione tra domanda ed offerta, anche nell’ambito della salute non si fà eccezione.
Perciò è frequente che alla richiesta esplicita “di non sentire male” ci venga fornito un sedativo anche se in realtà vogliamo una reale soluzione al nostro problema.
Esistono infatti svariati medicinali ANTI-dolorifici che promettono di combattere il dolore senza risolvere le cause della sua insorgenza.
In questo modo molte persone, spinte dalla volontà di non sentire più male, ricorrono a questi prodotti sino a quando, disilluse, scoprono la loro limitata efficacia e gli effetti indesiderati.

 

La postura non è mai “sbagliata”!

Allo stesso modo, esiste un ampia offerta di tecniche fisiche o terapie strumentali per curare “il pezzo che non và” in cui si dà più valore ad un protocollo che all’individuo.
Inoltre, queste tecniche, se da un lato promettono di migliorare e potenziare la postura finiscono per alimentare nella persona la convinzione di essere “sbagliata” e di aver bisogno di una correzione esclusivamente esterna.
Anche in questo caso, quando ci si rivolge a tecniche e strumenti di cura uguali per tutti, non sempre funziona e si finisce spesso con l’essere disillusi.

Il principio su cui ho sviluppato questo metodo è diverso!

La mia attenzione si è rivolta ai meccanismi neurofisiologici che generano e mantengono la salute corporea poiché sono anche i responsabili dell’insorgenza del dolore.

 

La postura è lo Specchio dell’Anima.

Mi piace ricordare che la nostra postura è sinonimo di atteggiamento, ossia di stile di vita.
Essa rappresenta, sia nel malessere che nel benessere, il miglior sistema di adattamento all’ambiente in cui viviamo. Per questo motivo la definisco:

“lo Specchio dell’Anima”.

Nella mia visione, un approccio terapeutico è veramente autentico quando consente alla persona di liberarsi dalla sofferenza senza confonderla con il dolore.
Inoltre, nella mia esperienza professionale, sono molteplici i casi studio in cui emerge una relazione tra eventi separati ma con una causa scatenante in comune.
Di solito si tratta di un evento che genera un trauma fisico ed un altro custodito nel “mondo interiore” non ancora risolto.
Può trattarsi di uno stress momentaneo come di un malessere ricorrente.
In ogni caso, entrambi, poggiano sulla mancanza individuale di un adeguata percezione corporea, causando notevoli ricadute sul piano posturale.
Pertanto, la mia scelta professionale, come sviluppatore del metodo Postural Systemic, non è soltanto quella di riabilitare e rieducare una funzione, ma è di facilitare l’assistito a percepire la totalità di Sè stesso.

Aiuto le persone ad attivare una “Postura Consapevole” attraverso un percorso di cura interattivo.